DARE IL DOVUTO

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Che poi in fondo dove sta tutto? Che quello che hai da dare devi sapere come darlo, no? Finché non trovi il modo giusto puoi sbatterci la testa forte forte che non ci riesci mica a farti sentire. E che poi t’incaponisci e ti sorge il dubbio che tu non ci stia mettendo troppo impegno, che si, che dipende da quello sicuramente, dall’impegno che credevi d’averci messo, e invece no, non ce lo hai messo e non ce lo stai mettendo. Che se ti ci mettessi con la giusta lena, allora si che otterresti dei risultati soddisfacenti, senza il minimo dubbio. E allora cominci ad alzarti presto la mattina, come se dipendesse tutto dall’alzarsi presto la mattina. E allora cominci a pensare che solo alzandoti presto la mattina riuscirai ad ottenere dei risultati soddisfacenti, senza la minima ombra di dubbio. E allora cominci a mettercela tutta, ma passano le settimane che non sei mica riuscito a ottenere nulla di quel che ti aspettavi di ottenere. Che ti accorgi che forse non dipendeva poi solo dall’alzarsi presto la mattina. E allora cominci di nuovo a non alzarti presto la mattina, tanto il risultato è comunque insoddisfacente. Che ti passa per un attimo per la testa che forse potresti fare una passeggiata, che forse solo una passeggiata ti potrebbe togliere dalla testa l’idea di dovere necessariamente dare ciò che pensi di avere da dare, e che per motivi del tutto oscuri non sei ancora riuscito a dare. Che poi però questa passeggiata non te la fai perché pensi, alla fin fine, che sia solo una perdita di tempo, e che già ce n’è poco di tempo, e che poi non ne rimarrebbe mica molto per dare ciò che ritieni di poter dare. E allora ti rimetti a sedere e occupi un po’ di tempo mangiando e bevendo, che le forze bisogna pur avercele sempre pronte nel caso arrivasse il momento di fare ciò che è necessario, e non sia mai che tu non riesca a farlo per carenza di forze fisiche. Che poi in fondo finché mangi e bevi non ci pensi poi mica tanto a dare il dovuto. E allora, infine, arriva la sera che saresti ancora pronto a occuparti di tutto ciò di cui vale la pena occuparsi, ma qualcosa ti distoglie da questa occupazione e, francamente, non te ne lamenti, almeno per quel lasso di tempo che ti è dato non lamentartene. Che poi ancora qualcosa ti distoglie finanche da questa distrazione, e che quel qualcosa sta bussando alla porta e che quando te ne accorgi sono già due, tre volte che ha bussato. Che poi altro non ti rimane che andare ad aprire la porta, e che quando ti sei avvicinato alla porta e i rintocchi diventano sempre più insistenti dici: “vengo, vengo!”.

 

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